Racconto "La missione, le sanitarie" di S. Pucci

Condividiamo volentieri un breve racconto della nostra associata Susanna Pucci, intitolato "La missione, le sanitarie" scritto nel 2018 in occasione del corso di scrittura creativa tenutosi ad Ostellato (FE). L'argomento trattato è quello dell'abbattimento di 120 pini al Lido degli Scacchi, avvenuto nel giugno 2018.

Dal diario di Susanna primavera 2018

Si è subito sparsa la voce, anche Marino me l'ha confermato. 

Percorrendo la splendida e panoramica via Acciaioli verso nord lo sguardo come al solito volge prima dell'incrocio di Lido Scacchi, alla fila di pini paralleli, 110 per l'esattezza del tipo domesticum, con il fitto intreccio di aghi, bellissimi, producevano un' ombra refrigerante. Non potevi che alzare gli occhi verso il cielo ed ammirare la cupola perfetta mentre ci passavi sotto con il profumo e la frescura.

Ora verso la Romea si è creato un buco: solo distese di case anonime e sfitte nella maggior parte dell'anno.

In soli 40 anni 1/5 degli degli alberi nel nostro pianeta sono stati distrutti. Quando si abbattono gli alberi si chiude il rubinetto che alimenta i ghiacciai. Continuare ad abbattere alberi per far posto al cemento porterà inevitabilmente a far scomparire il genere umano. Impariamo dalle culture orientali, dal rispetto che hanno verso gli alberi nel ricordarli, celebrarli e capirne l'importanza; noi siamo gli antenati del futuro: che mondo lasceremo ai nostri figli e nipoti?

Stanno spazzando via gli alberi pericolosi? Ma pericolosi da quando... e perché?

Ora si domandano come mai i temporali sono sempre più aggressivi, chi e cosa sta modificando così velocemente il clima?

Come mai, nonostante la denuncia delle Associazioni Ambientaliste, si fa finta di niente?

Dopo un paio di settimane altro scempio al paesaggio sono spariti tutti i pini dall'altra metà del viale fin verso il mare. E per finire qualche giorno fa, mentre percorrevo l'orrendo quartiere che divide Lido Scacchi da Lido Pomposa, nato dalle ceneri di splendidi prati stabili con fioriture di Orchidee e tante altre specie di piante autoctone... a momenti faccio un incidente! Perché ho visto all'ultimo momento lo stop che divide via Alpi Centrali Sud da via Carrà: Il bel paesaggio era cambiato, non riuscivo più a riconoscere il posto; quella bella fila di pini marittimi nell'aiuola spartitraffico, così rari ormai nel Parco del Delta del Po, spariti, ne sono rimasti un paio laggiù. E' da un po' di tempo che pensavo di fotografarli, me lo sentivo che erano condannati, ma non l'ho mai fatto e me ne rammarico. Dovrei lanciare un appello e chiedere chi può averli fotografati perché almeno la memoria possa non perdersi.

 

Ed io provo ad intrecciare

sogni con fili d'erba

ma le scuri sono già arrivate

alle radici.