Comunicato stampa del 2 Febbraio 2019

COMUNICATO STAMPA 

Il problema delle scelte di consumo innecessario di suolo lungo la costa, è un problema politico. E quindi, prima di tutto, pensiamo che certe scelte siano sbagliate perchè si propongono di consumare aree di terreni ancora oggi liberi, di modificare il paesaggio, senza affrontare sul serio il tema della vera rigenerazione e riqualificazione di tutto ciò che è stato già costruito, degli spazi urbani comuni che mancano, dei numerosi edifici abbandonati, dei servizi carenti e non all'altezza. 

Le azioni legali in corso (promosse dalla nostra sede di Legambiente nazionale) sono solo un'ulteriore e secondaria richiesta di avere più verifiche su varie situazioni nel comune di Comacchio. Che spesso alcune delle questioni non rivestano il carattere di urgenza, non vuol dire che un giorno (speriamo quanto prima, visto che è almeno dal 2014 che stiamo aspettando) qualche giudice possa finalmente esaminare nel merito le questioni, cosa che ancora manca, mancando quindi un primo giudizio in questo senso. Questo speriamo, possa avvenire quanto prima (sappiamo come i tempi della giustizia in Italia siano troppo lunghi) per maggiori garanzie verso tutte le parti in causa, sul loro operato e soprattutto per la migliore tutela degli interessi pubblici

Certo è che lo stesso TAR di Bologna, con sentenza n.62 di Gennaio 2019, in merito ad alcuni interventi edilizi giudicati non regolari nel comune di Comacchio, ha scritto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara, affinchè verifichi se vi sia stata commissione di reati quali l'omissione di atti d'ufficio o l'abuso d'ufficio in relazione alla circostanza che il manufatto non è stato demolito. 

Speriamo che si possa far luce in tempi rapidi anche su questi episodi che riguardano l'amministrazione comunale. 

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Comacchio, 2 febbraio 2019 

Il vice-presidente del Circolo Legambiente Delta del Po - Comacchio

Umberto Carli